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06/11/2008 "Pagate l'Ici, così evitiamo le liti"
L'assessore Monno difende il collega Giannini:
BARI - Nessun regalo agli evasori. La verità è che ci ripugna aprire migliaia di contenziosi con i cittadini. Per questo stiamo tentando un'azione di moral suasion, speriamo di convincere bonariamente i baresi ad autodenunciare il mancato pagamento delle imposte. Ma, scaduto il tempo massimo, saremo inflessibili con chi non si è messo in regola".
Così Michele Monno, assessore comunale alle Aziende nella Giunta di centrosinistra guidata da Michele Emiliano, in questa intervista a 'Barisera' difende l'operato dell'assessore all'Economia Gianni Giannini che ha deciso di prolungare i termini dei condono per l'Imposta comunale sugli immobili e sulla Tassa rifiuti. In sintesi: chi non ha pagato Ici e Tarsu negli ultimi 5 anni, dal 2003 al 2007, potrà mettersi in regola senza versare neanche un euro di di sanzioni o interessi. Ultima scadenza il 31 dicembre 2008.
Il Comune di Bari è finito sul blog degli amici di Beppe Grillo dove si fa ironia con frasi tipo:"Ma non era il centrodestra che andava avanti a botte di condoni?"
"Definire condono il provvedimento dell'assessore Giannini è improprio".
In effetti però chi non ha pagato negli ultimi 5 anni Ici e Tarsu adesso potrà farlo adesso senza neanche un euro aggiuntivo. Lo sa che cosa dicono sempre gli amici di Grillo.
"No, non ho visto il blog".
C'è un signore che si domanda: "E a me che ho pagato a suo tempo, ora il Comune farà uno sconto?" La gente sente di subire un'ingiustizia.
"L'operazione varata dall'amministrazione comunale di Bari invece vuole arrivare ad una maggiore equità fiscale. Infatti serve a recuperare vecchie posizioni ancora nascoste e che non verrebbero fuori adesso, data la situazione di arretrati che grava sul catasto elettronico. Quindici anni fa l'informatizzazione non esisteva e molte pratiche sono rimaste sul cartaceo. Quindi le visure non sono aggiornate".
E i controlli incrociati con le bollette Enel e Amgas, a cui ha fatto riferimento l'ex assessore Cinzia Capano in una conferenza stampa a febbraio scorso, annunciando provvedimenti severi verso gli evasori?
I controlli continuano. Così come ogni volta che avviene una compravendita di un immobile, tutto viene registrato elettronicamente al Catasto. Serve solo tempo. Ma alla fine tutti gli immobili di Bari verranno fuori e nessuno potrà più sfuggire alle imposte".
E allora perchè questo condono?
"Per far venire fuori subito buona parte di coloro che oggi sfuggono".
Questo ricorda la tesi di Berlusconi quando varava il condono edilizio dicendo che in tal modo si scoprivano cubature che sarebbero rimaste nascoste per anni.
"Non c'è nessuna analogia con i condoni edilizi di Berlusconi. Lì si andava a sconvolgere il territorio. C'era il rischio di veder magari condonata una casa al centro di una lama, soprattutto se quest'utlima non è tipizzata. La vera ragione di questa operazione fatta da Giannini è un'altra".
Quale?
"Vogliamo evitare il contenzioso con i cittadini, che ci ripugna. Le liti sono sempre negative. E' come se dicessimo a coloro che non hanno pagato Ici e Tarsu "per piacere, mettetevi in regola, non vi facciamo pagare nulla in più, ma una volta scaduti i termini saremo durissimi".
Ma operazioni simili sono state fatte da altri Comuni?
"Sì mi risulta che altri centri si sono regolati come Bari. Il Catasto è in pessime condizioni ovunque, anche nei paesi del Nord, quelli della presunta efficienza leghista".
Quindi l'amministrazione non ha nulla da farsi perdonare.
"Assolutamente no. Trovo ingiusti e ingenerosi gli attacchi fatti all'operato di Giannini, che sta lavorando moltissimo per scovare le sacche di evasione. Qui stiamo pagando i problemi altrui, quelli di un'Agenzia del territorio che ancora non è in grado di dirci quanti e dove sono gli immobili del territorio comunale".
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