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01/07/2008

L'Amiu si fa più 'ecologica'

Presentati i dati della raccolta differenziata "porta a porta" in città e i nuovi automezzi a metano.  


BARI - L'Azienda municipalizzata per l'igiene urbana (Amiu) si fa più 'ecologica'. Sono già operativi sei su venti nuovi automezzi alimentati a metano che provvedono allo svuotamento dei cassonetti, alla raccolta dei rifiuti ingombranti (per cui si prevede l'acquisto anche di compattatrici entro il prossimo anno) e alla pulitura delle strade (le cosiddette spazzatrici). Da dieci giorni, infatti, l'Amiu ha iniziato un nuovo piano di servizi che rientra nelle opere ordinarie e non più in quelle straordinarie, sinora attive per le emergenze igieniche. Dal 21 luglio dieci operatori ecologici si occupano del lungomare barese, ogni giorno dalle ventuno all'una, distribuendosi tra Torre a Mare (due), Palese e Santo Spirito (due) e le zone comprese tra piazza Diaz, il lungomare Trieste, Vittorio Veneto, Starita e fino a Fesca San Girolamo su cui lavorano sei operatori che si occupano anche dei giardini annessi. Ogni pomeriggio, dalle 16 alle 20, vi sono i cosiddetti circuiti di ripasso, nel quadrilatero che va da piazza Moro ai corsi Cavour e Vittorio Emanuele fino a piazza Garibaldi. Due i dipendenti che dalle 21 all'una ripuliscono il centro nevralgico della 'movida', cioè le piazze Mercantile e Ferrarese. Un suggerimento, durante la conferenza stampa di questa mattina, è giunto dal vice-sindaco Martinelli, che ha chiesto più attenzione anche per il quartiere Libertà la domenica. "Noi cercheremo di fare il possibile e lo stiamo facendo - ha spiegato l'assessore all'Ambiente del Comune Maria Maugeri - tuttavia i cittadini devono essere più civili". Da qui il richiamo alla campagna di sensibilizzazione di Di Cagno Abbrescia, cinque anni fa. "Chiamava 'porci' i baresi, e devo dire che anche se il messaggio era un po' forte, mi trovava d'accordo". A farle eco anche l'assessore alle Aziende partecipate Monno. "Serve trovare un punto di equilibrio tra il senso di civiltà urbana e il lavoro dell'azienda". L'Amiu è operativa sul territorio con 760 dipendenti, 480 automezzi e 10mila cassonetti sparsi per la città. "Il problema sono le carte che il cittadino butta a terra", ha detto ancora Monno. 
Oggi è stata l'occasione per fare il punto sulla raccolta differenziata a Japigia, San Pasquale e Poggiofranco. "Quando ci siamo insediati - ha detto la Maugeri - eravamo al 7%, lo scorso anno al 17%, ad oggi abbiamo raggiunto il 20% in tutta la città". In particolare, a San Pasquale e Poggiofranco, dove l'inizio è stato difficoltoso (con i bidoni 'cacciati' dai condominii), si è raggiunto il 52%, mentre a Japigia si va oltre il 54% (con una media tra le tre zone del 53%). I problemi maggiori sono quelli legati alle blatte, che a piazza Diaz hanno costretto l'Amiu a intervenire con azioni forti. Seguono i ratti e le zanzare tigre (con 1100 interventi solo quest'anno), i cui fenomeni vanno attenuandosi. "Ma tre sono le direzioni da seguire - ha detto il presidente Savino - l'allargamento dei servizi, il trasferimento delle opere da straordinarie a ordinarie e l'inserimento della città nel corretto ciclo dei rifiuti". 

Barisera del 31/07/2008

 



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