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11/04/2008

Differenziata anche a Poggiofranco

Presentata questa mattina una nuova campagna dell'Amiu. Coinvolto anche il rione S. Pasquale.


BARI - Il piccolo polpo blu ti guarda dal cartellone, e agita i tentacoli colorati. E ogni colore ha un significato: giallo per la plastica, blu per la carta, verde per il vetro, marrone per l'organico (cibo) grigio per l'indifferenziato. E una scritta: 'Raccolta differenziata porta a porta: separare non è più uno sbattimento'. E' la campagna pubblicitaria lanciata stamattina dall'Amiu, l'ex municipalizzata barese per la nettezza urbana insieme al Comune e al Conai, il consorzio per gli imballaggi, per sensibilizzare i cittadini a separare i rifiuti, e, soprattutto, annnunciare il potenziamento del servizio su altri due quartieri cittadini, Poggiofranco e San Pasquale, a partire dal 12 maggio prossimo. Alla presentazione, oltre a Giuseppe Savino presidente dell'Amiu, il sindaco di Bari Michele Emiliano con gi assessori al Bilancio Cinzia Capano (oggi nella veste di presidente dell'ambito territoriale ottimale Bari 2), alle Aziende partecipate Michele Monno e all'Ambiente Maria Maugeri, e il vicedirettore del Conai, Walter Facciotto. Le novità: partenza della differenziata a San Pasquale (nel rione compreso tra via Amendola, viale Einaudi e via Fanelli) e Poggiofranco, quindi, seguendo il metodo 'porta a porta', il più costoso. E rivisitazione e potenziamento dello stesso servizio nell'unico quartiere nel quale la differenziata è partita dal 2006, Japigia. Un quartiere dove, ha detto Savino, "i risultati sono stati lusinghieri: 47 per cento di raccolta differenziata, che hanno fatto salire la percentuale in tutta la città al 17%". Ma gli obiettivi dell'azienda sono ambiziosi: "nei tre quartieri, entro il 2009 la differenziazione della raccolta dei rifiuti dovrà arrivare al 52%, e al 25% in tutta la città". Sessantamila gli abitanti interessati; costo dell'operazione, un milione e mezzo di euro per le attrezzature e un milione per la gestione. A partire da Japigia saranno migliorati i servizi (asporti più puntuali, rispetto degli orari di conferimento, rimozione dei rifiuti attorno ai contenitori, lavaggi regolari dei bidoni). In tutta l'area urbana, inoltre, il numero dei cassonetti per differenziata passerà da 600 a 900 per ogni filiera di raccolta. Maugeri parla di "scommessa vinta", la prossima sfida è "ridurre gli imballaggi inutili". Emiliano ha ricordato che il contratto di servizio tra Comune e Amiu è stato recentemente aggiornato con 5 milioni di euro, e si appella "alla collaborazione dei baresi perché l'esperimento riesca". La Capano ha annunciato che sono arrivate alla fase di aggiudicazione le gare d'appalto per la costruzione di due impianti di 'biostabilizzazione' dei rifiuti (stabilizzano l'umido), uno nel capoluogo (costato 14 milioni di euro di fondi regionali) e l'altro a Giovinazzo; e di un impianto di produzione di combustibile da rifiuto. "Entro l'anno chiuderemo il ciclo". Monno vorrebbe "aumentare la raccolta del vetro da 2 a 5 mila tonnellate". E ha chiesto "due milioni di risorse aggiuntive da stanziare in bilancio, perché la differenziata costa". "Conai assicura che i rifiuti di imballaggio differenziati vengono consegnati, per il riciclo e recupero, a imprese in grado di trasformarli in nuova materia", ha detto Walter Facciotto. Savino ha assicurato che l'Amiu "chiuderà il bilancio in pareggio". Curiosità: Emiliano ha chiesto all'ex municipalizzata di acquistare una macchina per l'aspirazione delle alghe dal lungomare.

Michele Signorello

Barisera del 11/04/2008



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