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25/01/2008

Spa di Bari, il Pd a dieta

Nelle società le riduzioni riguardano soprattutto il partito del sindaco


 

Si sa le cure dimagranti più sono drastiche più sono difficili da mettere in pratica. Le buone intenzioni al mattino ci sono sempre tutte... è nel corso della giornata che diventa un miracolo attuarle.
Un miracolo che sembra riuscito al Comune di Bari, nella persona dell'assessore Michele Monno, dove questa mattina le spa comunali sono state ridotte di dieci consiglieri. Per la verità l'attesa, ma ormai da tempo delusa, era che si arrivasse all'amministratore unico, ma la politica barese non era ancora pronta a compiere non una dieta, ma un taglio netto con il passato. E così da oggi, dopo gli stipendi (così come riferiamo nell'altro articolo) a essere stati ridotti sono anche i Consigli di amministrazione delle quattro spa interessate dalle norme previste dalla Finanziaria 2006. Nessuna novità, certo. E almeno di facciata nessuna polemica sul fatto che a subire le riduzioni maggiori sia stato il Partito democratico. Non è una questione politica è, paradossalmente, una questione numerica. Infatti, se i consigli originari avevano componenti in quota Ds, Margherita, Udeur, Lista Emiliano, Socialisti autonomisti sembra del tutto evidente che se tutte queste forze politiche oggi viaggiano sotto un'unica insegna, quella del Partito democratico a subire i tagli maggiori sia stato proprio questo partito. Eppure questo non impedisce al Pd di avere la maggioranza in tutte le spa. Il caso più eclatante è la Multiservizi dove l'intero CdA è del Pd: presidente Vito Ferrara, consiglieri Giancarlo Lapadula e Giuseppe Simone. In passato sia Ferrara, sia Simone erano in quota Emiliano e Lapadula in quota Ds. Oggi, per esempio, Lapadula non è solo Pd, ma all'interno di questo è indicato come Riformista, ma riformista che da riferimento a Ludovico Abbaticchio-Gianni Di Cagno. La Multiservizi è solo l'esempio di come il quadro politico più che essere semplificato si è complicato. Per cui quando il sindaco Michele Emiliano, che per altro è anche il segretario regionale del Pd ha dovuto procedere alla bocciature e riconferme ha dovuto tener conto anche delle tante anime che compongono il suo partito. Un gioco di equilibrismo politico per nulla facile, specie quando si tratta di togliere e non di mettere.
E così all'Amtab la presidenza è di Rifondazione comunista, con Antonio Di Matteo, ma gli altri due consiglieri sono del Pd: Onofrio D'Aniello (in quota al consigliere Nicola Canonico, ex Udeur) e Benny Campobasso (in quota al capogruppo del Pd, Roberto Carbone, entrambi ex Margherita vicini al deputato Giusi Servodio).
Un po' più complesso, ma non così tanto, il quadro all'interno dell'Amgas spa e dell'Amiu, i cui CdA sono passati da sette a cinque.
Nella prima società, presidente Antonio Madaro, fedelissimo del sindaco Michele Emiliano e quindi in quota Pd. Tre dei quattro consiglieri sono sempre del Pd, ma con i dovuti distinguo: Antonio Zoli è un ex diessino, oggi vicino ai Riformisti, in modo particolare al consigliere comunale Marco Lacarra; Matteo Pagano nel Pd sarebbe sempre un altro Riformista, ma non di quella frangia diessina, ma di quella socialista, quella per intenderci che fa riferimento all'assessore regionale, Alberto Tedesco; il terzo componente è Nicola Santacroce, fratello del consigliere comunale Maria Santacroce, quindi in quota Emiliano. L'unico consigliere dell'Amgas che non è del Pd è Giovanni Campobasso dello Sdi.
Anche nell'Amiu il Pd continua a mantenere la maggioranza del CdA - anche considerando il presidente Giuseppe Savino non in quota partiti, ma in quota Cgil -, i quattro componenti sono tre del Pd (Rocco Visicchio ex Ds e Alessandra Velussi, ex Margherita indicata dal consigliere comunale Massimo Maiorano, e Vincenzo Buono per i Riformisti di Tedesco ) e uno dell'Italia dei Valori, Angelo Molfetta.
Con lo stesso criterio sono stati nominati anche i revisori dei conti dell'Amgas e dell'Amiu, gli altri non erano in scadenza. Di loro, però, diamo solo i nomi e non il partito o il politico che li ha indicati (pur avendo tutte le informazioni), riteniamo, infatti, che il loro ruolo nelle spa comunali sia più tecnico che politico.
All'Amgas sono: presidente Alfredo D'Innella, Giuliano Genchi e Germana Gacina - supplenti Nicola Cacciaponti e Riccardo Pierno.
All'Amiu: presidente Aurora De Falco, Gilda Binetti e Francesca Contursi - supplenti Francesco De Luca e Cataldo Piccarreda.

mt d'arenzo

Barisera del 25/01/08



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