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25/01/2008 Tagli alle aziende partecipate, le reazioni dei presidenti
Dopo la riduzione delle indennità a favore dei consiglieri comunali arrivano quelle per gli Enti
BARI - Se diminuiscono i compensi dei consiglieri comunali, decisione inserita nella Finanziaria 2008, devono diminuire anche quelli di presidenti e componenti delle aziende partecipate.
Lo ha deciso ieri la giunta Emiliano su proposta dell'assessore alle Aziende partecipate Michele Monno.
Questo ennesimo taglio, del 25%, arriva dopo le riduzioni spontanee dello stipendio di assessori e sindaco, un 10%, deciso proprio dal primo cittadino barese Michele Emiliano, circa due anni fa.
La riduzione colpirà i compensi lordi mensili che passeranno così da 2.556 euro, percepiti sino ad ora, a 1.916 euro, per quanto riguarda i componenti degli organi di gestione di Amgas, Amiu, Amtab e Multiservizi, e da quasi 6.500 euro a poco più di 4.700 euro per i presidenti.
Tempi duri quindi per i costi della politica e tempi duri per chi deve amministrare queste aziende.
Contrapposte le reazioni alla riduzione dei compensi.
"Posso solo dire che si tratta di aziende che gestiscono più di 800 persone", spiega Antonio Di Matteo, presidente Amiu, "io invece non mi sento di fare nessun commento alla decisione. Sono provvedimenti presi dall'alto che non spetta a noi commentare", aggiunge Giuseppe Savino, presidente dell'Amiu.
Un commento positivo arriva invece da parte del presidente della Multiservizi Vito Ferrara: "La scelta mi sembra più che giustificata", dice Ferrara, "la riduzione dei nostri compensi e di quelli dei colleghi che compongono gli organi di gestione, serve come allineamento alla decurtazione che ha riguardato i consiglieri comunali".
Fiorella Barile
Barisera del 25/01/2008
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