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25/07/2006

'Un portavoce unico al Comune'

Il capogruppo della Margherita conferma: sì alla federazione, primo passo verso il Partito democratico.


 

 

BARI - "Per arrivare alla costituzione del futuro partito democratico si dovrebbe iniziare con una federazione tra gli attuali partiti. E penso anche ad un portavoce unico, lasciando gli attuali capigruppo".
Sembrerebbero dichiarazioni emerse al termine dell'incontro tenutosi ieri tra i vertici dei Democratici di sinistra e della Margherita in merito alla formazione del futuro Partito democratico. E invece queste parole le ha dette circa due mesi fa (esattamente il 16 maggio scorso) Michele Monno, capogruppo della Margherita in Consiglio comunale a Bari, in una intervista "premonitrice" rilasciata a Barisera. Parole che oggi conferma punto dopo punto.
"Credo che inizialmente ci voglia un portavoce unico con funzione prettamente politica. Una federazione - disse allora Monno - che aspira a diventare il futuro partito democratico ha bisogno di questa figura".
Almeno nella fase iniziale sarebbe invece opportuno conservare i capigruppo. Anche per motivi pratici. "In conferenza dei capigruppo, ad esempio - sono le sue dichiarazioni di allora - non mi sembra opportuno che ci sia una sola persona che rappresenta 20 consiglieri (è la somma di Ds, Margherita e Lista Emiliano ndr) e magari 9 consiglieri che rappresentano solo se stessi".
Come dire che in certe riunioni è meglio avere 3 persone che una sola.
Anche perchè il futuro Partito democratico oggi potrebbe addirittura arri vare a includere 27 unità.
Gli elementi fondanti del futuro Partito democratico al Comune di Bari restano Ds, Lista Emiliano e Margherita.
Federarsi non significherà comunque presentarsi per forza uniti alle prossime elezioni comunali. "Occorrerà valutare anche sulla base della legge elettorale. E' la legge elettorale che determina le modalità di aggregazione. Non dimentichiamo questo elemento".
Un concetto base che il capogruppo della Margherita conferma ancora oggi. "I partiti sono frutto della legge elettorale - ribadisce - e non viceversa. Alle prossime elezioni comunali nel 2009 è impensabile che il centrosinistra si possa presentare solo con il futuro Partito democratico. Ci saranno di sicuro varie liste civiche necessarie per aggregare il consenso vista la nostra legge elettorale che di certo non favorisce le aggregazioni tra i partiti". 
Nel frattempo che succederà a Bari? La prima mossa sarà nominare un portavoce unico che, secondo Monno "sinora non è stato ancora individuato".
Ma c'è l'impegno a trovare in tempi brevi la persona adatta. 

(r. p.)

Barisera del 25/07/2006



StudioARTESIA © Michele Monno
Mandatario Basilio Taneburgo