|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Agenda
|
02/09/2003
MA IL CENTROSINISTRA BARESE VUOLE UNA CAMPAGNA ELETTORALE “NORMALE”Intervento di MICHELE MONNO – Presidente della “Margherita - Democrazia è Libertà” di Bari
Dateci il piacere e la gioia di affrontare, per la prima volta da dieci anni a questa parte, una campagna elettorale “normale” per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale del 2004. E’ l’appello più forte e sentito che arriva dalla base e dai vertici della Convenzione cittadina. Il sogno del popolo barese di centrosinistra, infatti, è quello di avere finalmente otto/nove mesi a disposizione per far conoscere il candidato sindaco a tutti i settori della città, dialogare con loro, ascoltare le loro esigenze e le loro istanze. Avere la possibilità di partire da settembre con una campagna elettorale dai tempi giusti, non com'è accaduto per Rosina Basso, Beppe Vacca, lo stesso Giannicola Sinisi per la Regione, ma anche per i deputati ed i senatori, il cui nome l’abbiamo conosciuto appena un mese prima delle consultazioni elettorali. Eppure c’è qualcuno che ancora ci vuol negare questo desiderio di normalità e d’impegno civile. Si tratta di alcuni esponenti dei partiti del centrosinistra legati ai tavoli ristretti della Prima Repubblica. Un’area di riserva che trova qualche consenso anche all’interno della stessa Convenzione, e che vorrebbe ripristinare un tavolo unitario di trattative, su cui contrattare lo scambio generale tra Comune, Provincia, Regione e, probabilmente, anche seggi europei e nazionali. Per gli interessi del ceto politico di Bari e dell’intera città questo tipo di azione è antagonistica. La candidatura a presidente della Provincia, infatti, dipende dal peso e dall’autorevolezza degli sponsor dell’uscente Marcello Vernola, che finora non conosciamo. Sappiamo solo, con certezza, che una larga parte della Margherita provinciale – probabile vincitrice del congresso di ottobre – non ha espresso gradimento per la ricandidatura del presidente della Provincia. Può anche darsi che la candidatura Vernola possa essere frutto di accordi nazionali all’interno dell’Ulivo, però il centrosinistra barese non si può fare carico dell’apertura della strada delle trattative. Oggi noi baresi ci stiamo prodigando con forza ed impegno per avere, per la prima volta nella storia del centrosinistra della Seconda Repubblica, un candidato sindaco subito.
Se ci sono, poi, altre candidature alternative, che si propongano all’interno della Convenzione, si stabiliscano i metodi di confronto. Se questo non accadrà entro settembre, trionferanno le camarille classiche da Prima Repubblica. D’altra parte il candidato sindaco deve avere la possibilità di confrontarsi con le varie componenti economiche, sociali, culturali e politiche della società barese. E intorno ad un programma del centrosinistra che deve indicare gli interventi sulla città per i prossimi cinque anni, senza disperdersi in inutili libri dei sogni, sarà costruita anche la futura squadra del sindaco. Un organismo fondamentale per il corretto governo della città, che deve essere messa insieme non sul criterio di un manuale Cencelli rivoltato (come per alcuni enti dove, addirittura, si pretende la rappresentatività dei partiti a prescindere dagli eletti), ma con i voti dei cittadini. Un criterio sano e democratico può essere quello, adottato con successo in altre circostanze, che gli assessori siano rappresentati, innanzi tutto, dai primi degli eletti di ogni partito. Bisogna avere il coraggio, questa volta, di presentare al giudizio degli elettori tutti coloro che dovrebbero fare parte della squadra di governo cittadino. Michele Monno Barisera del 2/09/2003 |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| StudioARTESIA | © Michele Monno Mandatario Basilio Taneburgo |