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16/03/2006
E sboccia un'altra MargheritaOra è ufficiale: al Comune di Bari si è costituito un altro gruppo consiliare Divisi per unire. Sembra un paradosso, ma è l'intenzione di quelli che sono "con la margherita per l'Ulivo". E' spuntato il nuovo gruppo consilare del Comune di Bari targato Massimiliano Vitale. E' il risultato dello strappo operato da Vitale in seguito al no del capogruppo Michele Monno all'ammissione di Nino Anaclerio (nella foto), eletto in Forza Italia, nel gruppo consiliare del partito. Ed è proprio Anaclerio, insieme a Fabio Cassano, eletto nella lista "Emiliano per Bari", e Vitale stesso, a firmare il documento che sancisce la nascita di questa nuova formazione, che sa di partito democratico, quello che i Romano Prodi sponsorizza già da tempo, e che potrebbe far capolino dopo le elezioni. Ma nessuno dei tre moschettieri ha voluto metterci la parola "democratico" sul nome del gruppo: "Aspettiamo di sentire il parere dei Ds (protagonisti con la Margherita di un futuro progetto nazionale in tal senso, ndr) e soprattutto attendiamo i risultati elettorali del 9 aprile prima di identificarci in questa eventuale formazione nazionale". Non usa mezzi termini Vitale per definire il comportamento degli altri consiglieri del suo partito, colpevoli di aver impedito la crescita del partito alla vigilia delle elezioni. Loro che da "miopi" ed "ottusi" hanno fatto vincere i "piccoli calcoli personali sugli interessi politici". Ma i tre non risparmiano neppure la segretaria cittadina e Giusy Servodio, colpevole, secondo Anaclerio, di aver "ignorato del tutto il disappunto di Vitale", che peraltro andava avanti "già da tempo" e non ha sopreso nessuno. A quanto pare "tutti questi giorni di autosopsensione da parte di Vitale non sono serviti a nulla", visto che - fa notare Cassano - non si è vista alcuna volontà di conciliazione da parte degli altri consiglieri della Margherita". Dall'altra fronda del partito il problema assume caratteri di contingenza temporale. Questione di tempi insomma. Visto che le elezioni sono alle porte. Eppure lo stesso Gero Grassi, candidato della Margherita alla Camera, sembra non fare caso a faccende temporali. Non disdegna l'ingresso di Anaclerio nel gruppo consiliare, ma lascia comunquela palla in mano al capogruppo Monno. Cert'è che oggi per il consiglio comunale è già pronto il battezzo di quelli che sono "con la margherita per l'Ulivo". Arriverà dalle mani del sindaco Emiliano, che questi tre diellini sui generis vuole comunque tenerseli stretti, visto che - ammette Vitale - sono "vicinissimi alla Giunta". E il futuro della formazione non è ancora scritto. "Attendiamo un ripensamento degli altri consiglieri". Quando questo ripensamento arriverà non è dato di sapere. "Noi non poniamo limiti di tempo, nè poniamo condizioni, siamo qui ad aspettare" precisa Vitale. Ma se pensa al futuro, Vitale parla già di una nuova famiglia, di "nuove adesioni" che sente "mlto probabili dopo le elezioni". I presupposti per la frattura cronica ci sono. Anche se, dicono, lo spirito di "unione a scala regionale e nazionale è evidente". Ida Galise Barisera del 16/03/2006 |
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