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10/01/2006
Quasi 10 miliardi per pochi cani. Sotto accusa le "cucce d'oro"Michele Monno critica i costi esorbitanti per il nuovo canile di Palese.
PALESE - Ma stiamo costruendo un nuovo reparto di neonatologia o un canile? Con questa ironica considerazione il capogruppo della Margherita Michele Monno ha sintetizzato le sue riserve in merito ai costi astronomici che avrebbe per il Comune di Bari la costruzione del nuovo canile a Palese, nel corso del suo intervento in Consiglio lo scorso 28 dicembre. La somma inizialmente preventivata, pari a 2 milioni e 800 mila euro, è stata praticamente raddoppiata, arrivando a 5 milioni di euro. E dato che i cani che vi saranno alloggiati sono 440, con una semplice divisione si arriva a calcolare che il posto per ogni cane è pari a oltre 11mila euro, per la precisione 11.363, vale a dire quasi 23 milioni delle vecchie lire. "Un po' troppo - dice Monno - se si pensa che i cani cosiddetti padronali, quelli che vivono in eleganti ville, hanno a disposizione una cuccia che al massimo costa 1500 /2000 euro". "Spero di riprendere il buon umore con questo intervento, almeno per me che - ha detto Monno in Consiglio comunale - ne sto facendo una malattia. Da qualche giorno mi rendo conto che sarei dovuto entrare con la lampada di Diogene perché oggi mi tocca fare la parte non del cinofilo ma del cinico" E "con il pragmatismo dei cinici" il capogruppo della Margherita fa sapere "di aver avuto lunghi colloqui, anche con il capo della Ripartizione che ha offerto questo progetto, l'ing. Nitti. Beh, con Nitti ce l'avevo abbastanza quanto meno perché ritengo incredibile che a distanza di 6 mesi ci venga riproposto un intervento da 2.800.000 euro, su cui abbiamo trovato una difficile convergenza con la maggioranza consiliare, con una differente valutazione di costi pari a 5.000.000 di euro. Però da buon cinico ho voluto capire che cosa fosse successo nella riparametrazione dei costi". In sintesi Nitti ha spiegato a Monno che è dovuto intervenire andando anche a Roma a verificare presso il canile municipale capitolino la situazione delle nuove prescrizioni sanitarie, che prevedono di predisporre le cucce dei cani secondo una triplice situazione: un impianto per la struttura del canile sanitario, uno per il rifugio da 200 e un altro ancora per l'altro rifugio da 200 in cui dotare i singoli cani anche di cuccia predisposta con aria condizionata e con retine di protezione contro i parassiti esterni. "E' chiaro che a questo punto - ha aggiunto Monno - una riflessione da cinico mi debba essere concessa. Cominciamo dalla normalità dei nostri cani: una cuccia in una villa normale non può costare più di 1500/2000 euro. E allora, è giusto accettare le leggi così come son fatte o abbiamo diritto anche a criticarle? Parlo di leggi dello Stato, leggi ormai esecutive sul nostro territorio. Se spendiamo più di 11.000 euro per posto cane, quanto dovremmo allora devolvere per una singola culla-bambino? Noi stiamo allestendo per costi un reparto di neonatologia? Ma ci rendiamo conto che opereremmo una scelta di selezione e di razzismo canino? E tutti gli altri cani che non saranno alloggiati nel canile municipale, riterremo altrettanto legittimo che vadano nei rifugi provvisori, in quelli senza aria condizionata, in quelli senza le retine protettive? O ci faremo carico morale di un razzismo che stiamo operando a favore dei nostri 400 cani selezionati? Perché chiaramente ci sarà un concorso per accettare questi cani nei nostri canili municipali". E a questo punto il capogruppo della Margherita pone una questione di fondo sulla funzione dei consiglieri. "L'assemblea elettiva è formata da cittadini che sulla base della loro esperienza danno valutazioni sulle compatibilità dei costi. Guai - ha detto Monno - se dovessimo essere sottoposti semplicemente alle discrezionalità dell'apparato amministrativo. Per questo rimango fortemente perplesso su questa iniziativa e su questo adeguamento e dichiaro che il gruppo della Margherita si asterrà su questo provvedimento". Barisera del 10/01/2006 |
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| StudioARTESIA | © Michele Monno Mandatario Basilio Taneburgo |