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04/08/2004

L'ex sindaco diventa politico

Lobuono potrebbe non lasciare il Consiglio e la Margherita sceglie Monno come capogruppo


Da amministratore a politico. Dopo nove anni da sindaco, durante i quali si è sempre tenuto distinto e distante dai partiti, evitando accuratamente di prendere né tessere né etichette, dichiarandosi sempre al di sopra delle parti, Simeone di Cagno Abbrescia ha deciso di tuffarsi in una esperienza politico di primo piano, quella del capogruppo di Forza Italia, il primo partito di opposizione al Comune di Bari. Delusi (o soddisfatti) tutti coloro che, invece, pensavano che l'ex primo cittadino si sarebbe dimesso perché poco interessato a un ruolo di opposizione dopo nove anni sotto i riflettori. E' probabile che di Cagno Abbrescia possa utilizzare il ruolo che ieri sera, 3 agosto, gli è stato attribuito dal gruppo azzurro al Comune per allenare i "muscoli politici" in vista di altri appuntamenti elettorali, primo fra tutti quello Politico del 2006.
E sempre delusi (o soddisfatti) potrebbero rimanere coloro che avevano pronosticato anche le dimissioni del candidato sindaco del centrodestra, Luigi Lobuono. Ieri sera il presidente della Fiera del Levante ha partecipato alla riunione del gruppo di Forza Italia ai quali ha comunicato che sta valutando sia l'aspetto giuridico - vale a dire l'esistenza o meno di un compatibilità fra il ruolo di consigliere comunale e quello di presidente della Fiera del Levante - sia quello più propriamente legato all'opportunità (morale) di ricoprire entrambi i ruoli. Va da sé che nel caso in cui Lobuono decidesse di restare anche in Consiglio comunale è molto probabile che potrebbe rivestire il ruolo dicoordinatore delle opposizioni, anche se in virtù del nuovo statuto la nomina non sarebbe più automatica come lo era in passato. Cinque anni fa, infatti, il ruolo fu rivestito da Beppe Vacca, candidato sindaco del centrosinistra senza nessun tipo di votazione, ma per un riconoscimento derivante dal fatto di essere stato il punto di riferimento dell'intera coalizione durante la campagna elettorale. Ora non è più così il coordinatore dell'opposizione deve essere votato all'unanimità. Vale a dire che Lobuono deve essere gradito, per il suddetto ruolo, a tutti e 17 i consiglieri di opposizione (otto di Forza Italia, cinque di Alleanza nazionale, tre dell'Udc e uno del Gruppo indipendente libertà).
Ma fra oggi e domani quasi tutti i gruppi consiliari provvederanno ad eleggere i propri capigruppo. Nella maggioranza lo hanno già fatto sia la lista Emiliano per Bari che ha eletto Cesare Veronico, sia i Ds che hanno eletto Dario Ginefra. La Margherita lo farà ad horas, ma ha già raggiunto l'accordo sul dirigente regionale del partito, Michele Monno, al quale vengono riconosciute - sia dalla segreteria cittadina, sia da quella provinciale - indiscusse capacità organizzative.
Nel centrodestra, invece, domani è prevista la riunione del gruppo Udc, ma l'elezione dell'ex assessore Giuseppe Loiacono, primo degli eletti della lista, non appare in discussione.
In An, infine, il gruppo non si è ancora riunito, né ha in programma di farlo. Qualcuno fa notare che negli altri partiti sono stati gli organismi dirigenti del partito a convocare il primo gruppo consiliare. La situazione di incertezza che continua a persistere in An - Roma non ha ancora sciolto il nodo su chi debba guidare la Federazione, fra Francesco Amoruso e Nino Marmo - potrebbe portare a una sorta di autoconvocazione del gruppo. 

(mt d'arenzo)
Barisera del 4/08/2004

 



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