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15/11/2006 Le spa di Bari a Monno
Alla Capano, invece, la delega del Bilancio che fu dell'assessore Boccia
Il capogruppo della Margherita, Michele Monno, assessore alle Aziende partecipate. Il consigliere di "Emiliano per Bari", Vito Ferrara, presidente della Multiservizi. L'attuale assessore alle Aziende partecipate, Cinzia Capano, assessore al Bilancio.
Su questi tre passaggi il sindaco di Bari, Michele Emiliano, sembra avere le idee piuttosto chiare. Anche sui tempi. Per questo avrebbe deciso di aspettare il Consiglio di questo pomeriggio, forse, con l'intenzione di informare per prima i consiglieri sulle nomine che intende fare. Sempre per questo motivo avrebbe fatto andar deserta l'assemblea dei soci della Multiservizi questa mattina, preferendo rinviare la nomina di Ferrara alla prossima settimana, in seconda convocazione.
Il decreto di nomina assessorile per Monno, invece, dovrebbe essere notificato domani, 16 novembre. Al capogruppo diellino andrebbero parte delle deleghe dell'assessore Capano, "sollevata" dalla Aziende partecipate proprio perché il sindaco vorrebbe che si occupasse delle deleghe lasciate da Francesco Boccia.
L'avvocato Capano al Bilancio se per alcuni è una vera novità, per altri risponde esattamente alla logica di Emiliano, che mai e poi mai avrebbe dato le deleghe finanziarie a un assessore che non risponda direttamente a lui, ma a un partito. Come molti ricorderanno, infatti, Boccia era sì un esponente della Margherita, ma più conosciuto a Roma che a Bari nel partito. Tant'è che Emiliano ebbe l'ostilità dei vertici locali su una nomina in quota partito, che in realtà era da considerarsi come un assessore tecnico, per la sua vicinanza al sindaco. In quest'ottica la Capano è la persona giusta. L'assessore è considerata una delle fedelissime di Emiliano. Dare la delega del Bilancio a lei è come se la stessa fosse tenuta dal sindaco, che nel frattempo "sbologna" una delle deleghe più "rognose", quella alle Aziende partecipate, a un uomo di partito (Monno) e di un partito che gli ha dato non pochi problemi negli ultimi tempi.
Infine, per la cronaca, al posto di Monno in Consiglio entrerebbe il primo dei non eletti della Margherita, Giuseppe Muolo (oggi nel Cda dell'Amgas e vicino al segretario cittadino, Giusi Servodio, e allo stesso Monno), al posto di Ferrara il primo dei non eletti di Forza Italia, Michele De Martino, che non farà parte del gruppo azzurro, ma aderirà prima al gruppo misto e poi a quello di Emiliano.
(mt d'arenzo)
Barisera del 15/11/2006
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