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IL TERRITORIO
La
parte terminale del quartiere Japigia sorse negli anni Sessanta come zona
di edilizia popolare; da un paio di decenni a questa parte la zona è
stata rivalutata con la sistemazione a verde pubblico del suolo circostante,
la presenza di servizi quali scuole, palasport, teatro, mercato, costruzioni
residenziali, a cui si aggiungerà presto il grande centro direzionale
polifunzionale in corso d’opera, proprio alle spalle della masseria
Carbone.
Se si osserva con attenzione la distribuzione degli alberi che dalla masseria
si estendono su Via Caldarola e all’interno del Polivalente, si
nota come essi seguano tutti le stesse direttrici, a prova del fatto che
facessero parte del grande parco di pertinenza della stessa villa Carbone.
La villa sorge non molto distante dal tratto terminale della lama
Valenzano, riconoscibile nel canale che attraversa Via Caldarola;
della stessa epoca della lama
Valenzano era anche un altro piccolo torrente, chiamato lama
San Marco, che sorgeva più o meno all’altezza
della masseria e scendeva al mare.
Con il termine dei lavori del costruendo centro direzionale polifunzionale
la masseria si troverà schiacciata ad esso dal lato dell’ingresso
originario verso il mare.
Si auspica che ciò non implichi problemi statici o conservativi,
oltre a quelli più evidentemente estetici.
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