Gruppo Editoriale 
Valdemaro Vecchi 
MASSERIA CARRARA
ARCHITETTURA
 

 

LA STRUTTURA ARCHITETTONICA

La masseria è composta da un corpo di fabbrica principale fortificato orientato a ovest e da altri bassi locali adibiti a stalle, depositi e cappella, collocati fuori il recinto dell'abitazione orientati a nord.
L'edificio principale è una villa residenziale più che vera e propria masseria, ed è realizzato su due piani con blocchi di tufo squadrati.
Sulla facciata principale un muro di recinzione a forma di piccola esedra chiude gli accessi alla villa: al centro esso si apre con un cancello retto da pilastri terminanti a bulbo, mentre in corrispondenza dell'attacco con il muro è rialzato attraverso l'uso di una decorazione mistilinea che mutua l'esigenza di difesa attraverso delicati disegni nel tufo.

Oltre il cancello, si raggiunge il portone, collocato sotto un arco a sesto ribassato che regge il soprastante ballatoio; qui terminano le due rampe della scala a tenaglia, e una porta finestra introduce quindi nel salone di rappresentanza al primo piano.
Le finestre che si distribuiscono simmetricamente sui quattro lati, sono architravate con gocciolatoi sporgenti.
La villa si chiude verso l'alto con un cornicione modanato su cui un tempo si ammiravano vasi decorativi (oggi si notano soltanto delle basi di tufo nel prospetto principale).

Al centro della facciata, in asse con la porta finestra del primo piano e con il portone di ingresso, si osserva un campanile a vela mistilineo particolarmente curato nella decorazione; la medesima decorazione è ripresa anche nei rialzi angolari che sul terrazzo proteggevano le sentinelle.
La fortificazione dell'edificio si conclude quindi con due garitte pensili dotate di feritoie, poste ai lati del prospetto principale: anche qui gli elementi di difesa sono resi più aggraziati nelle forme attraverso l'uso di un linguaggio decorativo raffinato.
Sul fianco sud dell'edificio si poggia una torre a base quadrata le cui prime file di muratura partento dal basso presentano interessanti conci calcarei bugnati appartenenti probabilmente ad una torre di epoca anteriore (lo stesso tipo di muratura si nota su parte dei muri d'ambito dei lati nord e sud della residenza).

Lungo il vialetto che collega la residenza con la strada furono realizzati altri bassi corpi di fabbrica, per il deposito di attrezzi agricoli, per le stalle, e per la semplice cappella, con semplice portale architravato , gocciolatoio modanato e oculo sopraluce. Sul ciglio opposto dello stesso viale, nascosta dagli alberi, una panchina con lapide iscritta su cui si legge: "1860 PlACET SIUIS DOMINE 1960".

La masseria non è soggetta a vincolo.

  
  
Michele Monno © 2009 - Tutti i diritti riservati
Comunicazione e Multimendia