Gruppo Editoriale 
Valdemaro Vecchi 
VILLA FRAMARINO
ARCHITETTURA
 

 

LA STRUTTURA ARCHITETTONICA

La masseria è il risultato di un'organica costruzione risalente all'inizio del XIX secolo, fatta realizzare da Ignazio Framarino Malatesta, probabilmente utilizzando in parte la struttura di una torre più antica del XVI-XVII secolo individuabile nella muratura a sud, verso la lama. Chiuso da un muro di recinzione rettilineo, l'edificio è articolato in due zone distinte.

La prima zona che si raggiunge non appena varcato il portale a tutto sesto in conci di tufo è un cortile a elle sul lato ovest in cui al centro campeggia una bassa vasca in pietra di forma circolare.
Gli ambienti al piano terra, più bassi rispetto al piano di calpestio, sono accessibili attraverso porte a tutto sesto, ad arco ribassato, o architravate, e presentano volte a botte.

Una scala a due rampe ortogonali addossata alla parete permette l'accesso alle stanze del primo piano, che presentano tutte volte a schifo (tranne una che presenta invece volta a crociera), e finestre architravate con mostra a rilievo e gocciolatoio rettilineo.
I locali di servizio sono separati dal piano nobile riservato alla residenza attraverso una sottile cornice marcapiano.

Nel cortile il prospetto ad elle è movimentato dal gioco di luci ed ombre creato dalle sporgenze alternate alle rientranze dei diversi volumi, ancora più evidente in pieno giorno, quando la luce solare si riflette sul bianco della calce che ricopre tutto l'edificio.
A coronamento del terrazzo, chiuso da un cornicione sporgente, un piccolo campanile a vela prossimo all'angolo tra le due ali domina dall'alto il complesso rurale. La seconda zona della masseria, a ovest, consta di corpi di fabbrica realizzati con tecniche diverse durante il XX secolo.
Nel complesso era attivo un frantoio, in seguito sostituito da una fabbrica di lavorazione del tabacco.

La villa Framarino non è soggetta a vincolo.

  
  
Michele Monno © 2009 - Tutti i diritti riservati
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