LA STRUTTURA ARCHITETTONICA
La villa è un tipico edificio residenziale "extra moenia"
riferibile al XIX secolo. Essa, imbiancata a calce, si sviluppa su due
superfici, ed è composta da più corpi di fabbrica che
si articolano intorno ad un corpo centrale a base rettangolare.
L'accesso principale della villa si apre con due aperture a
tutto sesto che creano un loggiato in direzione dell'ingresso;
ad esso al piano superiore corrisponde un terrazzo incorniciato da balcone
con balaustrini su
cui si affacciano due finestre architravate.
Altre finestre simili si dispongono con ordine irregolare intorno alla
residenza.

Da un varco sotto l'ingresso principale si accede all'ipogeo, che nel
XIX secolo è stato trasformato in frantoio: vi si possono ancora
osservare il torchio, il pozzo e le nicchie per il deposito delle olive.
Il vasto locale sotterraneo scavato nel tufo risulta diviso in diversi
ambienti in cui si svolgeva la vita degli addetti alla produzione, a
stretto contatto con le stalle per gli animali.
Oltre il recinto, sorge una cappella della stessa epoca, realizzata
ad aula unica con conci di tufo anch'essi imbiancati a calce: il prospetto
presenta l'unico portale architravato
sormontato da gocciolatoio
a timpano spezzato, a cui in asse segue una piccola finestra sopraluce.
A coronamento della facciata, il frontone a carena di nave rovescia.
La villa ed ipogeo "La Vela" sono vincolati con D.M. del 21/01/91.