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Gruppo Editoriale Valdemaro Vecchi |
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LE FAMIGLIE E LA STORIA La masseria insiste in un territorio dove in passato sorgeva il casale
di Vulpiclano o Vupliciano, attestato già in documenti dell'XI secolo.
"Munda monacha f. Simeonis" di Bari si rivolge al notaio Iohannes per vendere la porzione di sua proprietà di un "tarpito" (trappeto) "in loco Vulpicclano", completo di tutti i suoi arredi: cripte di varie dimensioni "pro utilitate de tarpito ipso", altari con macine, torchi, e quant'altro fosse funzionale ad un buon frantoio ("altare ordinato et ipsa macina et fuso cum ferre et sua lignamina et pali et dalfino cum cabitello"). Nel Catasto Onciario del 1753 la masseria risulta essere tra le proprietà
della famiglia Gironda, insieme ad altre due masserie: la masseria
Maselli, e la masseria
Due Torri; quest'ultima, poco distante, è segnalata come la masseria
Palumbo, con il toponimo "Geronio" su una carta topografica dell'inizio
del XIX secolo. |
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