LA STRUTTURA ARCHITETTONICA
La
masseria oggi appare come un edificio più volte rimaneggiato,
privo di particolari che possano suggerire una precisa fisionomia; di
sicuro essa presenta resti di costruzioni medievali.
L’ampio portale è provvisto di portico
a botte unghiata; al suo interno, sulla sinistra, un ingresso
della cappella dedicata a Santa Maria di Loreto: esso è architravato
e presenta un’interessante architrave
bizantina, decorata a bassorilievi.
L’altro ingresso della cappella, dall’esterno della recinzione,
presenta invece un portale con timpano
spezzato, attribuibile ai secoli XVII-XVIII. Probabilmente
la masseria, sorta su un insediamento bizantino, inglobò nella
sua struttura la preesistente chiesetta, riadattandola al gusto dell’epoca.
Sul lato destro del portale un alto muro di recente fattura impedisce
di vedere gli altri locali che si affacciano all’esterno.
All’interno i vari ambienti della residenza sono scanditi intorno
al cortile centrale; sulla sinistra due scale ortogonali scendono negli
ambienti ipogei,
numerosi vani dell’estensione totale di oltre 1000 metri quadrati,
adibiti a laboratorio (con macine, vasche di decantazione e botole per
versare le olive dall’esterno) e a vere e proprie dimore; oggi
non sono più accessibili per le erbacce e le immondizie che ricoprono
gli ingressi.
La masseria non è soggetta a vincoli.