Gruppo Editoriale 
Valdemaro Vecchi 
MASSERIA TORREBELLA
ARCHITETTURA
 

 

LA STRUTTURA ARCHITETTONICA

La masseria oggi appare come un edificio più volte rimaneggiato, privo di particolari che possano suggerire una precisa fisionomia; di sicuro essa presenta resti di costruzioni medievali.
L’ampio portale è provvisto di portico a botte unghiata; al suo interno, sulla sinistra, un ingresso della cappella dedicata a Santa Maria di Loreto: esso è architravato e presenta un’interessante architrave bizantina, decorata a bassorilievi.
L’altro ingresso della cappella, dall’esterno della recinzione, presenta invece un portale con timpano spezzato, attribuibile ai secoli XVII-XVIII. Probabilmente la masseria, sorta su un insediamento bizantino, inglobò nella sua struttura la preesistente chiesetta, riadattandola al gusto dell’epoca.
Sul lato destro del portale un alto muro di recente fattura impedisce di vedere gli altri locali che si affacciano all’esterno.

All’interno i vari ambienti della residenza sono scanditi intorno al cortile centrale; sulla sinistra due scale ortogonali scendono negli ambienti ipogei, numerosi vani dell’estensione totale di oltre 1000 metri quadrati, adibiti a laboratorio (con macine, vasche di decantazione e botole per versare le olive dall’esterno) e a vere e proprie dimore; oggi non sono più accessibili per le erbacce e le immondizie che ricoprono gli ingressi.

La masseria non è soggetta a vincoli.

  
  
Michele Monno © 2009 - Tutti i diritti riservati
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