Gruppo Editoriale 
Valdemaro Vecchi 
MASSERIA TRIGGIANO
ARCHITETTURA
 

 

LA STRUTTURA ARCHITETTONICA


Un viale conduce dalla strada principale all'edificio, protetto da un muro di cinta che si apre a est con un portale a tutto sesto.
Varcato il portale ci si trova nel cortile, in cui domina una torre con base quadrata a due livelli risalente al XVII secolo; ad essa successivamente si sono aggiunti parte dell'edificio verso sud, e altri corpi di fabbrica per accogliere la cappella e i locali dedicati alle funzioni produttive.

Attualmente lo stato di abbandono e l'incessante opera distruttiva del tempo hanno reso illeggibile in molti punti la struttura della masseria, che era protetta da un'imponente scalinata collegata ad un ponte levatoio (poi sostituito da ponte in muratura) a protezione degli abitanti.
La scala era collegata ad altri locali di servizio e ingentilita da balaustrini; sotto di essa, un grande varco con volta a botte, permetteva il passaggio verso il giardino interno della corte.

Sul terrazzo si notavano alcuni tipici elementi di fortificazione quali i rialzi triangolari agli angoli del parapetto, che fungevano da riparo per le sentinelle (lo stesso tipo di fortificazione è ancora visibile sul terrazzo della masseria Prete), e il campanile a vela per dare l'allarme alle masserie vicine nel caso di eventuali assalti da parte di briganti.

Tutti questi elementi architettonici sono ormai scomparsi, e gli unici elementi di fortificazione ancora visibili sono alcune feritoie sul terrazzo.


Sulla sommità della torre un cordolo bombato indica il passaggio dal piano residenziale al terrazzo, chiuso all'estremo da un cornicione modanato. Sul fianco ovest si nota una grande canna fumaria collegata al camino dell'ipogeo dove un tempo c'era il frantoio, molto simile alla struttura della dirimpettaia masseria Caggiano.

L'ipogeo fu realizzato nelle pareti calcaree su cui poggia la masseria, e probabilmente era diviso in ambienti autonomi, da quanto risulta osservando il primo accesso in asse con l'ingresso alla residenza, sotto il ponte levatoio, e l'altro su lato ovest.


Le finestre sono semplicemente architravate, con mensola aggettante.
Al XVIII secolo si fa risalire un corpo di fabbrica con volta a botte unghiata antistante la torre (in seguito tompagnato per realizzare altri locali di servizio), divenuto in seguito un passaggio verso il cortile laterale.

La masseria Triggiano non è sottoposta a vincolo.

  
  
Michele Monno © 2009 - Tutti i diritti riservati
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