LA STRUTTURA ARCHITETTONICA

Un viale conduce dalla strada principale all'edificio, protetto da un
muro di cinta che si apre a est con un portale a
tutto sesto.
Varcato il portale ci si trova nel cortile, in cui domina una torre
con base quadrata a due livelli risalente al XVII secolo; ad essa successivamente
si sono aggiunti parte dell'edificio verso sud, e altri corpi di fabbrica
per accogliere la cappella e i locali dedicati alle funzioni produttive.
Attualmente lo stato di abbandono e l'incessante opera distruttiva del tempo hanno reso illeggibile in molti punti la struttura della masseria,
che era protetta da un'imponente scalinata collegata ad un ponte levatoio (poi sostituito da ponte in muratura) a protezione degli abitanti.
La scala era collegata ad altri locali di servizio e ingentilita da balaustrini; sotto di essa, un grande varco con volta a botte,
permetteva il passaggio verso il giardino interno della corte.
Sul
terrazzo si notavano alcuni tipici elementi di fortificazione quali
i rialzi triangolari agli angoli del parapetto, che fungevano da riparo
per le sentinelle (lo stesso tipo di fortificazione è ancora visibile
sul terrazzo della masseria Prete),
e il campanile a vela
per dare l'allarme alle masserie vicine nel caso di eventuali assalti
da parte di briganti.
Tutti questi elementi architettonici sono ormai scomparsi, e gli unici
elementi di fortificazione ancora visibili sono alcune feritoie
sul terrazzo.

Sulla sommità della torre un cordolo
bombato indica il passaggio dal piano residenziale al terrazzo, chiuso
all'estremo da un cornicione
modanato. Sul fianco ovest si nota una grande canna fumaria
collegata al camino dell'ipogeo
dove un tempo c'era il frantoio, molto simile alla struttura della dirimpettaia
masseria Caggiano.
L'ipogeo fu realizzato
nelle pareti calcaree su cui poggia la masseria, e probabilmente era
diviso in ambienti autonomi, da quanto risulta osservando il primo accesso
in asse con l'ingresso alla residenza, sotto il ponte levatoio, e l'altro
su lato ovest.

Le finestre sono semplicemente architravate,
con mensola aggettante.
Al XVIII secolo si fa risalire un corpo di fabbrica con volta
a botte unghiata antistante la torre (in seguito tompagnato
per realizzare altri locali di servizio), divenuto in seguito un passaggio
verso il cortile laterale.
La masseria Triggiano non è sottoposta a vincolo.