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LE FAMIGLIE E LA STORIA
Guarino
Capitaneo giunse da Novara nel 1490 al seguito della duchessa Isabella
d'Aragona, con l'incarico di Castellano di Bari, pur risiedendo a Modugno.
Un suo discendente, Francesco "Catanius" o "Capitanio" o "Cattaneo",
chierico a Modugno, nel 1675 acquistò dai baresi Cusano una torre "quasi
diruta"
con terre circostanti in "loco detto la Marina".
Successivamente, divenuto abate nel 1701, egli donò il fondo al nipote
Nicolò Domenico, pure abate. Dopo vari passaggi di successione l'immobile
con annesso latifondo passò quindi a Pietro Capitaneo nel 1747.
Gravi difficoltà economiche imposero a quest'ultimo di vendere nel 1763
la proprietà a Giuseppe De Rossi di Modugno, che a sua volta la rivendette
il giorno dopo a Vincenzo Zanchi.

Quest'ultimo, di origini bergamasche, provvide finalmente a ristrutturare
la "torre diruta" e a costruire ex novo la zona residenziale. All'inizio
del XIX secolo la proprietà tornò fortunosamente nelle mani dei discendenti
della famiglia Capitaneo, con cui si era imparentato l'ultimo erede Zanchi
proprietario della villa.
La famiglia Capitaneo possedeva numerose proprietà tra Modugno e Palese:
qui ancora oggi si ammira il palazzo di famiglia con annesso frantoio,
tra i più produttivi della zona, situato sulla via detta "dell'olio".
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