Gruppo Editoriale 
Valdemaro Vecchi 
MASSERIA ALBEROTANZA - EX TORRE PIESCHI
ARCHITETTURA
 

 

LA STRUTTURA ARCHITETTONICA

La masseria Alberotanza è composta da diversi corpi di fabbrica, di cui il più imponente è la torre a base quadrata.
Le prime file di conci sono blocchi calcarei bugnati, che sembra appartengano ad una precedente costruzione del XIII secolo, mentre il resto del paramento murario è di blocchi di tufo squadrati.
La serrata torre è priva di elementi decorativi, presenta finestre architravate con mensole e davanzale sui quattro lati, cornicione leggermente aggettante sul terrazzo praticabile.


A difesa degli abitanti l'accesso fu realizzato sul fianco destro della torre rispetto al portale di ingresso, al secondo livello, con una caditoia in asse. Accostati alla torre sorgono due vani simmetrici ad un piano: probabilmente quello di destra, il cui portale è semplicemente architravato e sormontato da sopraluce mistilineo, era adibito a cappella. La destinazione a cappella sembra essere successiva all'impianto originale di questo locale, come suggeriscono i blocchi di tufo che formano un grande arco a pieno centro dell'ampiezza di tutta la parete, e la piccola iscrizione sull'ingresso su cui si legge:"F./A(nno) D(omini) 1778".
Altri locali erano adibiti a ricovero per gli animali e deposito degli attrezzi.
Sul lato interno del muro di cinta, ai lati del portale ad arco ribassato su cui si nota una colombaia, altri vani per deposito o lavoro si distribuiscono lateralmente.

Sul lato esterno del portale e in asse con esso, in passato si vedeva una nicchia in cui probabilmente trovava posto una statuetta votiva.

Sotto il livello del suolo dell'area della torre si trova un ipogeo scavato nel tufo (come ce ne sono tanti nella zona) a cui si accede da due varchi situati ai lati opposti della torre stessa.

La masseria è vincolata con D.M. del 16/01/81

  
  
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