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Valdemaro Vecchi 
GLOSSARIO
GLOSSARIO
 

 

Abside
Struttura architettonica a pianta semicircolare o poligonale, talvolta lobata, coperta da calotta semisferica (catino absidale), impiegata nelle chiese per chiudere la navata alle spalle dell’altare. Può essere unica, centrale, o accompagnata da altre laterali.

Architravato
Dotato di architrave.

Architrave
Elemento architettonico a svolgimento orizzontale sostenuto da colonne o da pilastri. È il primo elemento della trabeazione.

Archivolto
Membratura architettonica che, utilizzando elementi costruttivi o ornamentali (bugnato a raggiera, modanature) segue la curva di un arco fino all’imposta di esso, sia sulla fronte (ghiera) sia sull’intradosso, accentuarne il valore architettonico.

Arco a sesto acuto
L’arco è una struttura architettonica nella quale elementi curvilinei scaricano il peso delle costruzioni sovrastanti su piedritti, la cui parte interna è detta intradosso, quella esterna estradosso.
L’arco a sesto acuto è costituito nella curva da due sezioni di cerchio con centro diverso che si congiungono formando una punta.

Arco ribassato (o a sesto ribassato)
L’arco è una struttura architettonica nella quale elementi curvilinei scaricano il peso delle costruzioni sovrastanti su piedritti, la cui parte interna è detta intradosso, quella esterna estradosso.
L’arco ribassato, detto anche scemo, si ha quando la corda, cioè la distanza tra le imposte su cui appoggia l’arco, è più corta del diametro del centro della curva.

Arco a tutto sesto (o a pieno centro)
L’arco è una struttura architettonica nella quale elementi curvilinei scaricano il peso delle costruzioni sovrastanti su piedritti, la cui parte interna è detta intradosso, quella esterna estradosso.
Nell’arco a tutto sesto la curva disegna un semicerchio.

Arco rampante
L’arco è una struttura architettonica nella quale elementi curvilinei scaricano il peso delle costruzioni sovrastanti su piedritti, la cui parte interna è detta intradosso, quella esterna estradosso.
Si dice rampante un arco che poggia su imposte di livelli diversi.

Balaustra
Parapetto di balaustri utilizzato in chiesa per dividere le zone dedicate ai fedeli da quelle dedicate all’officiante; in senso lato, ogni terminazione di un prospetto o recinzione di apertura. La balaustrata è formata da file di balaustrini che reggono un davanzale.

Balaustrini (o balaustri)
Piastrini o colonnini sagomati che formano una balaustra o il parapetto (balcone) di una finestra.

Bassorilievo
Tecnica scultorea consistente nel far emergere la figura dalla superficie per meno della metà del suo spessore.

Bifora
Finestra divisa verticalmente in due parti grazie ad una colonnetta o ad un pilastrino.

Bugnato
Paramento esterno caratterizzato da bugne o bozze, cioè conci generalmente di forma quadrangolare che emergono ed evidenziano la struttura muraria. Vi sono le bugne “rustiche”, con superficie sbozzata e notevole aggetto; quelle “lisce” o “gentili”, con leggero rilievo; “a cuscinetto”, con forma del concio bombata; “a punta di diamante” quando il concio è una piramide o un tronco di piramide.

Caditoia
In architettura militare apertura praticata nell’impiantito di uno sporto, un ballatoio, nel muro di un parapetto, che permetteva di rovesciare sassi e liquidi bollenti sugli assalitori; è posta in direzione di porte e finestre per evitare la scalata.. Si dice anche difesa “piombante”.

Campanile a vela
Muro con un’apertura a forma di finestra in cui sono sistemate una o più campane. Spesso è decorato da fregi mistilinei. Nelle masserie è collocato in alto, sulla cappella o spesso al centro dell’edificio, e veniva utilizzato per dare l’allarme alle masserie circostanti in caso di aggressioni da parte di briganti o assalitori.

Cartiglio
Decorazione a guisa di fascia, talvolta arrotolato sulle estremità, sulla cui parte centrale si legge una iscrizione.

Casale
Villaggio rurale organizzatosi già in epoca longobarda, ma giunto a pieno funzionamento durante la dominazione bizantina (X-XI secolo) nelle campagne pugliesi; questo tipo di insediamento decentrato in alcuni casi sopravvisse fino al XVI secolo, epoca in cui scomparve del tutto, anche a causa delle lotte di potere tra centri urbani limitrofi. Detto anche «chôria», esso sorgeva sulle arterie viarie per facilitare lo scambio di prodotti, e riuniva la popolazione agricola anche ai fini fiscali. Ogni casale era dotato di almeno una chiesa. Erano invece chiamati «deserti» quelle zone non coltivate e ancora allo stato di macchia.

Chianche (o chiancarelle o chiancole)**
Voce vernacola (dal latino volgare “planca”), indicante la lastra di pietra calcarea murgese dello spessore da tre fino a sette centimetri ottenuta a “spacco di cava”; essa era utilizzata a secco per la pavimentazione sia delle corti sia degli ambienti interni alla masseria, e aveva anche funzione impermeabilizzante.

Chiave dell’arco
Concio di pietra a forma di tronco di piramide rovesciata posto al centro dell’arco per tenere fermi gli altri conci. È detta anche serraglia.

Chiave di volta
Concio di pietra posto al centro della volta a crociera nel punto di intersezione dei costoloni.

Contrafforte
Struttura muraria che serve a bilanciare l’azione di una spinta. Contrafforti sono anche gli archi rampanti.

Cordolo
Modanatura aggettante dal profilo arrotondato che corre lungo la facciata di un edificio o sul muro di recinzione per scandire i vari piani; può avere struttura portante o solo decorativa.

Cornice marcapiano
Elemento decorativo privo di carattere portante, colorato o a rilievo, che sulla parete esterna di una casa indica il limite tra un piano e l’altro.

Cornicione modanato
Il cornicione è un elemento architettonico aggettante utilizzato di solito a coronamento di un edificio; generalmente di dimensioni rilevanti, poggia a volte su una mensola. Il cornicione modanato presenta sporgenze e scanalature decorative.

Cuspide
Elemento architettonico con profilo a triangolo acuto che corona i settori di una facciata (con carattere portante) o che ne sormonta le porte (a scopo decorativo).

Esedra
Nell’architettura classica e cristiana grande sala con sedili a semicerchio. Esistono anche esedre di verde ottenute per mezzo di una siepe, realizzate durante i secoli XVII – XVIII.

Fastigio
Sommità di un edificio.

Feritoia
Fessura realizzata nelle pareti d’ambito di un edificio a scopo difensivo allo scopo di tirare sul nemico rimanendo al coperto: attraverso di esse si poteva effettuare il tiro di dardi o lo sparo con archibugi per allontanare gli assalitori; è un tipo di difesa “radente” che protegge i lati dell’edificio.

Festone
Motivo decorativo scolpito o dipinto che consiste in fiori, nastri, foglie o frutta , appesi solo da un lato o per i due estremi.

Fregio
Secondo elemento della trabeazione, prevalentemente orizzontale e decorato a rilievo, posto fra l’architrave e la cornice; in generale, decorazione scolpita (o dipinta) a sviluppo lineare.

Garitta
Piccola costruzione, per lo più a pianta cilindrica, che funge da riparo per la sentinella. Generalmente è posta agli angoli dell’edificio da proteggere, e presenta feritoie per archibugi.

Ghiera (a bugne o lunata)
La ghiera è la sagoma di un arco, del quale indica lo spessore, con estradosso a rilievo. Può essere una modanatura decorativa che segue lo svolgimento dell’arco, o la struttura dell’arco stesso. Spesso si identifica con l’archivolto. La ghiera si dice a bugne quando è formata da conci bugnati di pietra ; è lunata o a lunetta quando è formata da conci che formano un rilievo tra il sesto dell’arco e il suo piano di imposta.

Gocciolatoio
Fascia molto sporgente del cornicione di porte e finestre utile per far scolare l’acqua piovana e impedirne il passaggio lungo la parete. Spesso è dotato di elementi ornamentali.

Grani di rosario
Decorazione di portali e finestre realizzata con la lavorazione del tufo in sfere accostate fra loro; è tipica dei secoli XIII – XIV, ma si ritrova anche in decorazioni successive.

Ipogeo
Che si sviluppa sotto terra: costruzione sotterranea spesso composta da diversi locali collegati fra loro. Dall’aggettivo greco “hypógheios”, il termine è composto di “hypó” (sotto) e “ghê” (terra). Sul territorio pugliese, grazie anche al tipo di suolo calcareo attraversato durante le ere geologiche da corsi d’acqua sotterranei alternato a banchi tufacei, sono presenti numerosi ipogei adibiti al culto, ad abitazione e a luogo di lavoro riparato (soprattutto frantoi).

Lesena
Semicolonna o semipilastro a fusto piatto che sporge dal muro, a volte è provvista degli elementi delle colonne (base e capitello); essa è utilizzata a scopo decorativo per animare l’effetto di superfici molto estese, e, a differenza della parasta, non ha funzione strutturale.

Lunetta
In architettura spazio compreso tra il sesto dell’arco e il suo piano di imposta (ad esempio tra l’architrave di una porta e l’arco sovrastante); può anche indicare la parete definita dal profilo di una volta o di uno spicco.

Mistilineo
Formato da linee rette e linee curve. Si dice di elemento architettonico (porta, finestra, arco) con decorazione che unisce in sé le caratteristiche architravata, arcuata e circolare. Si trova spesso in edifici dei secoli XVII – XVIII.

Monofora
Finestra ad una sola apertura.

Muro a scarpa
Muro di difesa, inclinato sulla verticale per impedire assalti dall’esterno.

Navata
Spazio compreso tra due file di colonne, o di pilastri, o di muri continui perimetrali.
In caso di più navate (3 o 5), la navata mediana è di solito più alta di quelle laterali ed è sempre più larga di queste.

Nicchia
Piccolo incavo semicircolare o poligonale ricavato nello spessore del muro generalmente con terminazione a catino. Di solito è destinata a contenere statue.

Oculo
Apertura di piccole proporzioni a forma circolare o ovale che funge da finestra; può essere anche puramente decorativo.

Parasta
Membratura architettonica simile alla lesena, con funzione di contrafforte associata alla pura funzione decorativa.

Pinnacolo
Decorazione architettonica posta come motivo terminale su tetti e portali, a forma piramidale, conica o mistilinea. È detto anche guglia.

Pronao
Nel tempio antico vestibolo compreso tra le colonne della fronte e la parete d’ingresso del naós. In generale, ingresso o atrio di una chiesa, di un palazzo, di una villa.

Scala a tenaglia
Scala a due rampe che si sviluppano da un unico ballatoio e si chiudono intorno ad uno spazio centrale. Le rampe possono essere semicircolari o ortogonali.

Semi ipogeo
Come l’ipogeo, ma che si sviluppa con un dislivello inferiore rispetto alla superficie esterna, e che quindi è accessibile attraverso passaggio inclinato anziché attraverso scale o botole.

Sopraluce
Apertura praticata sopra una porta per dare luce all’interno.

Stipite
Parte laterale di una porta o di una finestra che poggia sulla soglia e sostiene l’architrave.

Timpano
Superficie triangolare compresa tra gli spioventi del tetto e la trabeazione. Può indicare anche una decorazione posta su porte o finestre, e può essere a rilievo o ornato.

Timpano (o cuspide) a pagoda
Decorazione di fastigi o cuspidi formata da archi inflessi uniti verso l’alto.

Timpano spezzato
Timpano aperto all’apice, a volte per dare spazio a cartigli, epigrafi o statue. Generalmente ha andamento mistilineo.

Trabeazione
Nel tempio antico struttura orizzontale posta sopra le colonne e composta da architrave, fregio e cornice. In generale elemento orizzontale, spesso decorato, sostenuto da pilastri o colonne.

Volta a botte
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La volta a botte, prolungamento ideale di qualsiasi arco, è costituita da struttura semicilindrica che scarica il suo peso in modo uniforme lungo i muri perimetrali. Può essere a tutto sesto o a sesto acuto.

Volta a botte ribassata
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La volta a botte ribassata è idealmente il prolungamento di un arco scemo o ellittico.

Volta a botte unghiata
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La botte unghiata (o lunettata) presenta una serie di porzioni triangolari scavate all’interno della volta, poste al limite della volta stessa con la parete.

Volta a crociera
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La volta a crociera è formata da quattro spicchi o vele e scarica il suo peso su quattro punti.

Volta a padiglione
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La volta a padiglione sorge su base poligonale (quadrata o rettangolare) ed è formata da tanti fusi cilindrici quanti sono i lati del poligono; generalmente al centro della volta vi è un riquadro più o meno ampio.

Volta a schifo ***
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La volta a schifo è conclusa da un piano orizzontale che taglia i fusi (spigoli sull'intradosso tra cui si tendono gli spicchi, poggianti interamente sulla linea di imposta della volta) prima della chiave. E' detta anche "a specchio" o "a gavetta".

Volta a stella
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La tipologia a stella presenta una forma di stella a quattro punte di spessore leggermente inferiore rispetto alla muratura al centro della volta.

Volta a vela
La volta è una copertura arcuata di un ambiente che ha la funzione di scaricare lateralmente la spinta che deve essere contenuta dagli appoggi della volta stessa.
La volta a vela prevede una copertura di forma generalmente emisferica impostandosi su uno spazio quadrato.

Voluta
Elemento decorativo a profilo circolare che si avvita su se stesso; a volte funge da elemento di raccordo tra i settori mediano e laterale di una facciata di edificio, altre da puro elemento estetico in frontoni e mensole, soprattutto nelle costruzioni dei secoli XVII – XVIII.

* Le note del glossario sono state elaborate da Teresa De Francesco con l'utilizzazione dei seguenti testi: C. Bertelli – G. Briganti – A. Giuliano, Storia dell'arte italiana (glossario), Milano 1992; P. de Vecchi – E. Cerchiari, Arte nel tempo (glossario), Milano 1991; R. Cevese, Piccolo dizionario dei termini di storia dell’arte, Milano 1972; Il grande dizionario Garzanti, Milano 1987.
** Da M. Fagiolo – V. Cazzato – M. Pasculli Ferrara, Altante del Barocco. Terra di Bari e Capitanata, Roma 1996.
*** Da N. Pevsner - J. Fleming - H. Honour, dizionario di architettura, Torino 1981.

  
  
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